Quante volte ti è capitato di osservare un bambino e chiederti: “Come fa a sapere già quello che deve fare?”. Sono certa che spesso ti sarà successo di intravvedere nei bambini una sorta di saggezza che con la ragione ti sembra inspiegabile …

Pensi che della vita non sappiano nulla (semplicemente perchè non ne hanno esperienza), eppure quando li vedi in azione sembrano tutt’altro che inconsapevoli …

I bambini sono una tabula rasa, e ognuno di noi lo è stato un tempo. Peccato non riuscire a ricordarselo …

Qualche settimana fa mi sono soffermata a riflettere sulla bellezza e perfezione che i più piccoli incarnano.

Poi ho pensato a noi adulti, sempre persi nei nostri pensieri, con la voglia di fare le cose e la paura che si insinua nelle nostre cellule ad ogni passo.

Loro invece possiedono una saggezza dalla quale noi adulti dovremmo apprendere. Crescendo e vivendo le nostre realtà, abbiamo perso quell’incanto che ti fa sentire un super eroe ad ogni passo!

Oggi più che mai si sente parlare di “riscoperta del bambino interiore”, che sarebbe quella parte saggia che i piccoli possiedono e che col passare del tempo perdono.

Quando li osservo rimango sempre affascinata dal loro modo di affrontare le situazioni, perché riescono ad adattarsi con facilità; non possiedono un giudizio sulle cose, le affrontano con coraggio e con entusiasmo. Mentre noi adulti certe volte il coraggio e l’entusiasmo dobbiamo proprio andarlo a cercare col lanternino … 😉

Ci facciamo prendere da così tante inquietudini che spesso all’azione preferiamo la staticità, e poi ci lamentiamo delle nostre vite che non cambiano …

Hai mai visto un bambino che sta imparando a camminare, cade, e per paura di cadere di nuovo decide di non camminare più?

Beh, io non l’ho mai visto!

Arrendersi non rientra tra le possibilità di scelta! Loro non si arrendono mai! Tentano, falliscono, ritentano e fino alla fine ci riescono. E tutto ciò lo fanno anche col sorriso! Non si infastidiscono e non si scocciano nel fallire

Noi adulti? Al primo tentativo fallito, ci innervosiamo e buttiamo la spugna.

Loro non hanno paura, vivono nel presente e non esiste l’idea del futuro. E questo li rende audaci, temerari! Quanta bellezza c’è in loro …

Noi adulti invece, per poter riappropriarci di queste qualità perdute dobbiamo faticare… tanta pratica, tanti studi, tante ricerche per riapprendere qualcosa che era nostro …

Non è pazzesco?

Questa saggezza che i bambini possiedono dovrebbe essere un faro per noi. Dovremmo trovare ispirazione dalla loro forza e dall’energia vitale che loro sprigionano. Sono una vera poesia!

E poi, rispetto a noi, di cosa hanno bisogno i bambini?

L’essenziale.

Una parola chiave sulla quale negli ultimi anni si riflette tantissimo. Nella nostra società siamo circondati da oggetti, ma poi nella quotidianità quanti ne usiamo? Cosa ci serve sul serio ogni giorno? Quante cose invece sono superflue?

E i bambini anche questo ci insegnano … ricevono in regalo i giochi più alla moda e più disparati, tu glieli compri con tanto entusiasmo, loro li scartano, si dedicano alla novità per qualche minuto e poi li ritrovi felici a giocare con un pezzetto di carta.

Cosa ci stanno insegnando?

La vita è fatta di cose semplici.

E noi adulti lo sappiamo … Facciamo il giro del mondo, ci circondiamo di mille oggetti ed esperienze affascinanti, e poi le emozioni più forti le viviamo guardando il tramonto a due passi da casa nostra, o l’emozione più bella della vita la ritroviamo in un abbraccio rassicurante in un momento di sconforto.

E poi un’altra incantevole qualità … sorridono!

Quante volte sorridi durante la giornata? Fai il conto!

Tanto tempo fa notai che, crescendo, il sorriso era sparito dalle mie labbra. E così pensai di fare un gioco con me stessa. Decisi di riprendere a sorridere e mi promisi di farlo in qualsiasi occasione ne avessi la possibilità.

Oggi è diventata una bella abitudine, quindi sorrido quando incontro lo sguardo di qualcuno, sorrido al commerciante quando entro in un negozio, sorrido quando sono al pc e alle volte mi accorgo di sorridere anche quando da sola passeggio per strada.

In diverse situazioni mi è capitato che mi chiedessero: “Perché stai sorridendo?”. Non sapevo dare una risposta, lo facevo e basta. E poi … perché non dovrei farlo? Del resto la mia faccia è molto più bella con un sorriso stampatoci su, che con gli angoli delle labbra rivolte verso il basso.

Sorridere non costa nulla e non capisco proprio perché non lo facciamo.

Ci sono persone che si sentono in imbarazzo a sorridere … invece, se sapessero quanto è bello il loro volto quando sorridono …

Alle volte mi sorprendo a sorridere anche mentre medito, e in quel momento capisco che sto imparando a centrare il segno … star bene senza dover fare nulla, nella tranquillità e nella solitudine del momento presente

Come?? Vuoi saperne qualcosa in più sulla meditazione? Clicca qui.

Ma tornando a noi … un altro aspetto della saggezza dei bambini sai qual è?

L’istinto.

Quando hanno voglia di abbracciarti, lo fanno. Vogliono stare per i fatti loro? Lo fanno. Se hanno bisogno di te, ti cercano.

E senza freni, senza vergogna, senza quei meccanismi mentali limitanti che invece abbiamo noi adulti. La loro sincerità e la loro onestà nell’esprimere il loro punto di vista è disarmante.

Lascia noi adulti senza parole, e in quei momenti loro ci dimostrano di essere più saggi di noi.

I fanciulli sono continuamente ebbri: ebbri di vivere – Paul-Jean Toulet

Quindi, facciamoci ispirare dai bambini per riscoprire ciò che noi siamo … esseri meravigliosi che hanno dimenticato di esserlo. 🙂

E allora, ci hai pensato? Quante volte al giorno sorridi? Contale e lascia un commento! Sono curiosa!

Cosa hanno suscitato in te queste riflessioni? Scrivimi!

Vuoi ricevere contenuti extra o suggerimenti utili? Iscriviti alla newsletter e segui il canale Telegram.

E non dimenticare di cliccare Mi Piace sulla pagina Facebook.

Facebook Comments
Simona Discornia

Author Simona Discornia

More posts by Simona Discornia

Leave a Reply