Fermati un attimo! Fai un respiro profondo! Svuota la mente! E adesso rispondi a questa domanda: come parli a te stesso?

Non hai capito cosa intendo dire con questa domanda?

Va bene, cercherò di essere un po’ più chiara …

La nostra testa è sempre piena di concetti e opinioni. E ti sorprenderai a credere, se ci rifletti un po’ su, che la maggior parte delle volte che pensiamo, questi concetti e queste opinioni sono riferite a noi stessi.

Non ci credi? Vuoi degli esempi

D’accordo! Accolgo la sfida!

Quante volte ti capita quello che sto per dirti?

Ti svegli la mattina e pensi: “Oggi proprio non ce la faccio, sono già stanco!”

Poi ti dirigi verso il bagno, ti guardi allo specchio e dici: “Mamma mia che brutta faccia che ho …”

Ti vesti, ti riguardi allo specchio e pensi: “Sto malissimo con questa roba addosso!”

Hai un compito da portare a termine e il primo pensiero è: “Non so se ne sono in grado …”

E potrei continuare così … ho dei brutti piedi, non sono una buona madre, non sono un buon marito, ho dei pessimi capelli, sono sempre in ritardo, sono depresso, sono triste, non mi sento bene, ho fallito, sono in sovrappeso, non piaccio a nessuno, tutti ce l’hanno con me.

Ecco, sono certa che almeno in un paio di affermazioni hai ritrovato te stesso.

E quindi adesso capisci la mia domanda?

Come parli a te stesso? Che parole ti rivolgi?

La maggior parte delle volte ci ritroviamo ad essere più severi con noi stessi che non con gli altri. Nei confronti degli altri tendiamo ad essere gentili, propositivi, ottimisti, incoraggianti. E invece quando si tratta di noi, troppo spesso abbiamo in serbo parole negative.

Bene, che ne dici di dire basta a questo modo di fare?

A breve ti spiegherò una semplice abitudine in grado di cambiare il modo in cui parli a te stesso e che ti può aiutare a guardarti con occhi diversi, più amorevoli.

Ma prima devo fare una piccola introduzione …

Sono da sempre stata attratta dal mondo indiano … da piccola ero affascinata da una palestra che si trovava sotto casa, dalla quale usciva un dolce profumo di incenso e in cui scoprii che praticavano Yoga.

Il primo viaggio intercontinentale che ho fatto è stato proprio in India. E la prima parola che mi è stata rivolta non appena sono uscita dall’aeroporto è stata: “Namasté!”

Namasté è il loro saluto, corrisponde al nostro “ciao”, ma il suo significato è intriso di profonda saggezza.

Significa: La divinità che è in me saluta la divinità che è in te.

Quando lo scoprii mi emozionò tantissimo. Pensare che dentro di me si racchiude la perfezione divina e che in ogni essere che incontro c’è la medesima perfezione, mi fece sentire profondamente unita al mondo intorno a me.

Credo che abbiamo molto da imparare dal significato di questa semplice parola che quando percorri le strade indiane e nepalesi chiunque ti rivolge con meravigliosi sorrisi e le mani giunte all’altezza del cuore.

Quindi questa parola ci dice che dentro ognuno di noi c’è qualcosa di meraviglioso che è perfezione.

E allora perché tendiamo a soffocare questa bellezza con parole sprezzanti nei nostri confronti?

Cambiamo il modo in cui parliamo a noi stessi e proviamoci con un semplice esercizio che può diventare una bella abitudine in grado di farci tornare a risplendere.

Hai mai sentito parlare dell’esercizio dello specchio? Bene, te lo spiego senza indugi …

La mattina appena ti svegli vai dritto verso lo specchio, guardati negli occhi e datti il buongiorno dicendo a te stesso riflesso proprio lì in quel momento: “Buongiorno meravigliosa creatura!”, oppure “Buongiorno essere perfetto!”, o ancora “Buongiorno perfezione!”

Questi sono solo esempi, puoi sbizzarrirti con la fantasia e decidere tu cosa dire, l’importante è che il messaggio sia super positivo! 😉

All’apparenza sembra una sciocchezza, un gioco da ragazzi, ma so perfettamente che all’inizio sarà difficile … Appena pronuncerai quelle parole, dirai a te stesso: “Ma quale meravigliosa creatura? Dove la vedi la perfezione? Ho certe occhiaie …  Sono in sovrappeso …” E così via …

Difficile non significa che le cose siano impossibili.

La nostra mente, la nostra parte razionale, interviene sempre per criticare e per cercare di redarguirci, ma col tempo e la pratica possiamo imparare a zittirla, per il nostro bene e quello delle persone che ci stanno accanto.

Attenzione, elogiarsi con quest’esercizio non significa far aumentare l’ego pensando di essere migliori degli altri e sentirsi superiori. Nient’affatto! Ciò serve per far aumentare l’amore che abbiamo per noi stessi, la nostra autostima.

Proprio per questo ci ho tenuto a fare la premessa riguardante la parola Namasté. La divinità che è in me saluta la divinità che è in te. Ogni essere umano porta con sé questa perfezione.

Sei unico/a e speciale come tutti quanti noi.

Orgelis Fonseca – Reiki, luce per la vita.

Allenarsi per imparare a parlare a se stessi con maggiore compassione e affetto è una bella sfida.

Provaci e poi fammi sapere come è andata. 😉

A proposito di questo tema, cliccando qui troverai un video in cui potrai ascoltare le parole di Louise Hay che ti potranno guidare verso la consapevolezza di te stesso ed espandere l’amore che hai in te, non solo per gli altri, ma anche per te stesso.

È molto importante capire che la prima persona di cui dobbiamo prenderci cura siamo noi, in tal modo potremo essere in grado di amare profondamente ciò che ci circonda. Non bisogna sentirsi egoisti nel fare ciò, anzi … è un atto di grande coraggio riuscire a guardarsi negli occhi e provare gioia e non critica.

Nell’articolo che trovi cliccando qui spiego meglio cosa intendo dire a proposito di sano egoismo, amore per se stessi e per gli altri.

Quindi, non perdere altro tempo! Tu sei qui e puoi migliorare la tua vita e il rapporto che hai con te stesso e con gli altri.

L’esercizio dello specchio è un buon inizio per far crescere la relazione d’amore più importante della tua via, quella con te stesso.

E allora cosa aspetti? Provaci! 😉

Namasté! 🙂

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Simona Discornia

Author Simona Discornia

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